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::: Chioggia: Come si presenta
Chioggia è anche conosciuta come la “piccola Venezia”, per le profonde somiglianze con la Serenissima. Seppure queste risultino evidenti, la città ha sempre mantenuto e difeso la propria originalità e le proprie tradizioni, ma soprattutto quel fascino che Venezia stessa può invidiarle. L’aspetto culturale, sociale, culinario e artistico di Chioggia, è concentrato in un’area piuttosto ristretta, che ha il suo cuore nel centro storico. Caratteristica particolare della città, è la sua struttura urbanistica a lisca di pesce, con il Corso del Popolo che funge da via principale da cui si diramano perpendicolarmente, da destra e sinistra, ben 74 calli; la città è poi interrotta da canali, per poi essere ricongiunta tramite un artistico susseguirsi di ponti paralleli l’uno all’altro. Per comprendere più ampiamente l’importanza e il valore sociale che acquisisce il Corso del Popolo (sopra menzionato), possiamo prendere in analisi il nome stesso, che rende in maniera immediata, l’immagine e l’idea di ciò che esso rappresenta. Per “corso”, si intende il camminamento principale che, come esposto pocanzi, costituisce la spina dorsale della città; “del popolo” sta ad indicare la costante presenza (a tutte le ore e da gente di tutte le età), di compaesani, i quali, in qualsiasi momento di stasi quotidiana, di pausa o stacco dalla routine giornaliera, colgono l’occasione per una rilassante passeggiata in compagnia di amici. Caratteristiche risultano le ripetute percorrenze del corso, dalla Chiesa di San Giacomo ad ponte di Vigo e viceversa, alle quali, per rendere più realistica tale impressione, viene dato il nome di “vasche”. Qui è possibile seguire gli echi della strascicata parlata tipica dei suoi abitanti, gente semplice e immediata.
Ecco come Comisso (1895-1969), grande scrittore appassionato di Chioggia, distingue tra Chioggiotti e Sottomarinanti, soffermandosi a descrivere questi ultimi:
“Congiunti a Chioggia da un lungo ponte, non somigliano né per il corpo, né per la cadenza del parlare, né per temperamento agli abitanti di quella. Gelosi delle loro donne, i matrimoni si stringono sempre tra paesani. Così i loro cognomi variano pochissimo, e per distinguersi si servono di soprannomi, ispirati dalla statura, da difetti, da segni particolari, o dalla qualità di ortaglia di preferenza coltivata. Per questioni di gioco, per mezze parole ritenute offensive, per torti reali o imaginari sovente si improvvisano violente risse. Le alte case isolate e sottili viste dal ponte sulla laguna appaiono, affiancate le une alle altre, come velieri ritirati in secca”.
• Inserito domenica 16 marzo 2003 alle 13.02 da Paola - Versione
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